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ECOCAVOUR - Studio di Fattibilità per la creazione del corridoio ecologico del Canale Cavour tra Agogna e Ticino

Informazioni

Dati generali

Bando

Connessione ecologica (2012)

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Titolo

ECOCAVOUR - Studio di Fattibilità per la creazione del corridoio ecologico del Canale Cavour tra Agogna e Ticino

Localizzazione
  • NOVARA (NOVARA) | CAMERI (NOVARA) | GALLIATE (NOVARA)
Date

Avvio: 01/02/2013

Conclusione: 01/08/2013

Ente capofila

Provincia di Novara Via Greppi, 7 - 28100 NOVARA (NO) PIEMONTE

Importi

Budget progetto 100.000 €

Contributo Fondazione Cariplo 49.700 €

Partner
  • Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale | Comune di Novara | Comune di Cameri | Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del lago Maggiore

Sinergie

Questo progetto è collegato al progetto Contratto di Fiume Agogna, finanziato da Regione Piemonte nell'ambito del contributo diretto (2007)

Descrizione del progetto

Obiettivi

Obiettivo generale del progetto è stata la creazione dei presupposti di approfondimento conoscitivo, di animazione territoriale e di intesa programmatica per la successiva implementazione di una dorsale ecologica lungo il canale Cavour nel tratto pilota tra Agogna e Ticino, al fine di favorire la tutela e il miglioramento della biodiversità territoriale dell'ambito planiziale del medio novarese e delle aree a questo naturalisticamente connesse o correlate. Tale finalità generale si declina nei seguenti obiettivi specifici: (1) studio e analisi della fattibilità per il potenziamento ecologico del corridoio Cavour; (2) adozione e contestualizzazione dell'approccio della Rete Ecologica Multifunzionale (REM) nella definizione di un programma di azione integrato e multiobiettivo; (3) coinvolgimento attivo degli attori locali tramite un percorso di governance.

Azioni

Il progetto è stato finalizzato alla predisposizione di uno studio di fattibilità per il rafforzamento della rete ecologica tra torrente Agogna e fiume Ticino lungo la dorsale del Canale Cavour. La strategia attuativa dello studio si è basata su quattro fattori chiave: 1) il coinvolgimento attivo dei principali attori locali, in qualità di partner o comunque di soggetti che hanno già garantito il proprio sostegno all'iniziativa, con particolare riferimento alle relative competenze in materia di pianificazione territoriale e proprietà/gestione delle aree interessate; 2) l'approfondimento conoscitivo su basi scientifiche e con approccio transdisciplinare, con particolare riferimento agli aspetti naturalistici costitutivi della rete ecologica, oltre che ai temi correlati di matrice storico-culturale e turistico-fruitiva; 3) l'apertura del processo di analisi e valutazione alle comunità locali tramite un percorso partecipato; 4) l'ampia visibilità e trasparenza dell'esperienza al fine di garantire la massima adesione da parte dei soggetti interessati e creare i presupposti per la futura estensione dell'iniziativa all'intera dorsale del Cavour.

Risultati

Il progetto ha contribuito a definire un quadro conoscitivo integrato sul corridoio del canale Cavour nel tratto compreso tra il torrente Agogna e il fiume Ticino, comprendente approfondimenti specifici sui pertinenti aspetti naturalistico-ambientali, secondo il già richiamato approccio integrato della Rete Ecologica Multifunzionale. La base informativa, prodotta anche su opportuni strumenti digitalizzati (SIT), è stata funzionale all'azione di coinvolgimento del territorio (processo partecipato e attività di comunicazione), il cui risultato è stato la definizione di un programma di azione (fattibile e sostenibile).

Valutazione complessiva del progetto

Il progetto Ecocavour ha realizzato gli obiettivi previsti e prodotto esiti positivi, in particolare con riferimento all'incremento delle conoscenze degli aspetti naturalistici e alla crescita della consapevolezza riguardo al ruolo del reticolo idrografico artificiale per la tutela della biodiversità e il ripristino di livelli adeguati di qualità ecologica del territorio. I principali risultati conseguiti, tenendo conto della potenziale replicabilità e trasferibilità del progetto, sono:

  • La ricostruzione di un quadro conoscitivo di profondo dettaglio di tutta l'area compresa nel corridoio ecologico del Canale Cavour. In particolare l'analisi vegetazionale ha permesso di cartografare sia gli ambiti a elevata naturalità che quelli in cui le specie autoctone conservano comunque un ruolo fisionomico importante, nonché le fitocenosi dominate dalle entità esotiche, fornendo indicazioni di grande utilità per futuri interventi di conservazione della biodiversità e di miglioramento ambientale. Analogamente la specifica indagine sui fontanili ha consentito di mappare e conoscere i principali parametri ecologici (qualità delle acque e della vegetazione) di questi peculiari elementi idrografici, che in questo contesto territoriale svolgono una funzione essenziale per la tutela di specie di interesse conservazionistico e per il mantenimento di alcune dinamiche ecologiche.
  • L'analisi di dettaglio sul Canale Cavour, che ha consentito di evidenziare il ruolo che questo corpo idrico svolge attualmente come elemento di connessione e le potenzialità di riqualificazione dei diversi tratti, anche in funzione dello stato di conservazione delle sue sponde.
  • L'identificazione delle aree prioritarie su cui concentrare in futuro iniziative di re-habitat e miglioramento ambientale per l'incremento della funzionalità ecologica del territorio.
  • La descrizione di interventi di riqualificazione e modalità multi-obiettivo di gestione del reticolo idrografico minore, ispirate alle più aggiornate acquisizioni tecniche e alle esperienze di successo realizzate in Italia in contesti territoriali analoghi.
  • L'individuazione di buone pratiche per una gestione sostenibile delle risaie, funzionali a salvaguardare il ruolo che queste colture hanno per la tutela della biodiversità e contestualmente a migliorare il bilancio delle risorse idriche.
  • L'avvio di un processo sistematizzato di dialogo e cooperazione inter-istituzionale tra i diversi soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione delle acque.

In sintesi si può affermare che Ecocavour ha svolto una funzione positiva nell'accrescere la sensibilità riguardo al tema della connettività ecologica e le conoscenze rispetto ai diversi strumenti utilizzabili per una gestione multifunzionale dei territori agricoli e del reticolo idrografico.

I principali punti di forza del progetto sono:

  • le indagini di dettaglio sulle componenti ecologiche, che hanno consentito la sistematizzazione di una serie di informazioni utili per la definizione di azioni di conservazione della biodiversità;
  • l’identificazione delle aree e delle iniziative prioritarie di riqualificazione dei diversi elementi territoriali;
  • la definizione di modalità di gestione ordinaria del reticolo idrografico e di alcune colture, utili a migliorare la funzionalità ecologica della matrice agricola e replicabili in contesti analoghi a scala provinciale e regionale.

Gli elementi di debolezza da evidenziare sono:

  • il non adeguato coinvolgimento diretto e attivo dell’intera gamma di portatori d’interesse presenti nel territorio di studio, soprattutto tra le aziende agricole e altri soggetti privati;
  • la mancata piena attuazione del modello della programmazione negoziata a scala di corso d'acqua, che non ha portato alla ratifica del Contratto di Canale;
  • la descrizione di un numero circoscritto di possibili indirizzi d’intervento, escludendone altri maggiormente ambiziosi in termini di riqualificazione ecologica, dettata dalle esigenze gestionali di un agroecosistema storicamente ad uso intensivo.

80% EFFICACIA
degli
interventi

Output

Studi di fattibilità per la realizzazione dei corridoi ecologici
  • studio di fattibilità 1 n. pubblicazione divulgativa 200 n. brochure 1000 n. pagina web dedicata 1 n.

Contatti

Ente capofila

Provincia di Novara Via Greppi, 7 - 28100 NOVARA (NO) PIEMONTE

https://www.provincia.novara.it

a.corazza@provincia.novara.it

0321378814

Referente di progetto

Giancarlo Gusmaroli

g.gusmaroli@cirf.org

3336046839

Sito web progetto

Partner
  • Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale | Comune di Novara | Comune di Cameri | Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del lago Maggiore

Mappa degli interventi

Nessun intervento georeferenziato per questo progetto.

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