C.ORO - Capitale ORObie: agroecositemi biodiversi e interconnessi
Informazioni
Dati generali
Titolo
C.ORO - Capitale ORObie: agroecositemi biodiversi e interconnessi
Localizzazione
- Alpi e Prealpi orobiche
Provincia
Bergamo
Date
Avvio: 15/09/2018
Conclusione: 15/05/2023
Importi
Budget progetto 1.123.720 €
Contributo Fondazione Cariplo 345.000 €
Partner
- Parco delle Orobie Valtellinesi
- Parco delle Grigna Settentrionale – Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera
- Comune di Corteno Golgi (EG Riserva Naturale Valli di Sant’Antonio)
- Comune di Barzio (EG PLIS di Barzio)
- Unione Comuni della Presolana (EG PLIS Monte Varro)
- Comuni di Dossena, Taleggio e Vedeseta
- Istituto Oikos onlus
Altri finanziatori
- Azienda Agricola Carozzi (finanziatore privato di progetto) Regione Lombardia (tramite finanziamenti alle aree protette)
Sinergie
Questo progetto è collegato al progetto Potenziamento degli elementi di connettività ecologica nell'area prioritaria Orobie - Ambito Valle Seriana, finanziato da Fondazione Cariplo nell'ambito del bando Realizzare le connessioni ecologiche (2012)
Questo progetto è collegato al progetto Interventi di recupero di superfici pascolive in regressione negli Alpeggi Corzene, Avert, Agnone e Torcola Vaga (Comuni di Castione della Presolana, Gromo, Valgoglio e Piazzatorre), finanziato da Regione Lombardia nell'ambito del Bando per l’assegnazione di contributi regionali a favore degli enti parco per interventi di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale, delle sedi o centri parco e delle infrastrutture puntuali o lineari esistenti, in attuazione alla DGR 6997/2017 (2017)
Descrizione del progetto
Obiettivi
Gli obiettivi di progetto sono: 1. Conservare e rafforzare i livelli di biodiversità degli agroecosistemi all’interno del sistema RN2000, attraverso la loro rifunzionalizzazione ecologica a scala locale e d’area vasta; 2. Potenziare la connettività e permeabilità ecologica sia tra le core areas del sistema RN2000, sia da esse verso l’esterno, attraverso la riqualificazione delle aree di interconnessione; 3. Deframmentare i varchi ecologici, mitigando gli impatti delle infrastrutture viarie sulla fauna; 4. Accrescere conoscenza e sensibilità della cittadinanza verso il capitale naturale e i SE, con particolare attenzione alla scuola, al settore agricolo e ai fruitori della montagna; 5. Approfondire il tema dei SE e dei PES legati al settore agroforestale, sperimentando schemi già noti o nuove iniziative specifiche per il territorio orobico; 6. Rafforzare competenze e capacità di governance dei enti gestori coinvolti, attraverso la cooperazione e la condivisione di buone pratiche.
Azioni
La strategia progettuale ha previsto lo sviluppo delle seguenti azioni: 1.1. Consolidamento del capitale naturale entro RN2000, attraverso interventi di recupero degli habitat a prato-pascolo, degli ambienti di ecotono e delle pozze di abbeverata; 1.2. Potenziamento della connettività all’esterno e tra i siti RN2000, attraverso interventi di riqualificazione degli elementi di connettività (pascoli, prati, corpi idrici) entro le aree di interconnessione Orobie-Grigna (PLIS Barzio e proposti PLIS Valsassina) e le direttrici di connettività interne ed esterne alle Orobie (PLIS Monte Varro e aree di fondovalle); 1.3. Deframmentazione dei varchi ecologici con l’installazione di dissuasori lungo la viabilità a mitigazione degli impatti sulla fauna selvatica; 1.4. Monitoraggio degli interventi e definizione del programma di mantenimento; 2.2 Studio sui PES legati al settore agroforestale e loro sperimentazione; 2.3 Coordinamento delle attività e rafforzamento della capacity building dei partner.
Risultati
I risultati conseguiti con l’attuazione del presente progetto sono stati: interventi volti al mantenimento del capitale naturale sull’intera area Orobie-Grigna (area prioritaria della biodiversità a livello alpino) e della vasta gamma di servizi ecosistemici, connessi in particolare agli ecosistemi pastorali; interventi finalizzati all’aumento della connettività ecologica all’interno dell’area prioritaria alpina e verso le aree esterne; attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del capitale naturale e dei servizi ecosistemici, con particolare attenzione alle nuove generazioni; individuazione di possibili schemi di PES e di strategie per la tutala del capitale naturale legato al settore alpicolturale; coordinamento e rafforzamento delle attività e dei modelli di governance attuati dagli enti gestori coinvolti nella gestione del capitale naturale.
Valutazione complessiva del progetto
Il progetto ha permesso di realizzare una vasta rete di interventi, estesa a tutto all’intero comprensorio orobico, finalizzati complementariamente al mantenimento della biodiversità e al rafforzamento della funzionalità e connettività ecologica. In particolare, sono stati realizzati numerosi interventi di recupero di tutti i diversi elementi che costituiscono il complesso degli ecosistemi pastorali montani (pascoli, maggenghi, prati da sfalcio, ambienti di ecotono, pozze d’abbeverata), con continuità dentro e fuori le aree protette, e con una azione diffusa capace di generare effetti sia a scala locale che di area vasta.
Nella realizzazione degli interventi sono stati coinvolti soggetti differenti, tra cui anche le aziende agricole conduttrici degli alpeggi, associazioni fondiarie e privati cittadini, coniugando quindi la mera attività di conservazione diretta con attività di sensibilizzazione e riuscendo, soprattutto, ad intervenire quegli elementi, quali i prati da sfalcio ed i maggenghi, sui quali è difficoltoso operare come enti gestori.
Con la stessa visione sistemica e plurale, le diverse aree protette coinvolte nel partenariato hanno sviluppato anche diverse attività condivise di promozione e divulgazione rivolte principalmente alle scuole e alle comunità locali e fruitori della montagna, coinvolgendo anche in questo caso diversi attori extra partenariato, quali aziende agricole e associazioni ambientaliste.
Punti di Forza:
- Vastità dell’ambito di progetto, esteso oltre 2.300 kmq, pari a circa 1/3 dell’intero territorio regionale;
- Ampiezza del partenariato, costituito da tutte le principali aree protette dell’ambito, dai grandi parchi regionali ai piccoli comuni montani, enti gestori di riserve e Plis.
- Pluralità di soggetti, extra partenariato, direttamente coinvolti nella realizzazione degli interventi e delle attività, che hanno portato valore aggiunto alle diverse azioni progettuali
Punti di Debolezza:
- Enti partner piccoli e/o poco strutturati, con scarse risorse umane dedicate al progetto, e con conseguente frammentazione e discontinuità del lavoro
- Difficoltà e forti ritardi, legati principalmente all’emergenza sanitaria, verificatesi nello sviluppo delle attività che prevedevano il coinvolgimento e/o di momenti di confronto con i diversi stakeholder
- Difficoltà a tradurre in pratica il concetto di SE e PES con i possibili soggetti contraenti afferenti al sistema dell’alpicoltura, rivelatisi meno consapevoli e più fragili del previsto (tempi non ancora maturi), ovvero ad individuare meccanismi facilmente applicabili e replicabili
90%
EFFICACIA
degli
interventi
Output
Interventi di riqualificazione fluviale o lacustre/ripristino degli ambienti acquatici superficiali
- Numero di sponde riqualificate/consolidate 1
- Estensione totale delle sponde riqualificate/consolidate 468 m2
- Numero di rami fluviali riattivati/riqualificati 1
- Estensione totale rami fluviali riattivati/riqualificati 42 m
Interventi di riqualificazione/creazione di habitat e di tutela delle specie
- Numero di cenosi erbacee ripristinate 42
- Estensione totale delle cenosi erbacee ripristinate 1.567.000 m2
- Numero di aree umide riqualificate 10
- Estensione totale delle aree umide riqualificate 2.724 m2
- Numero di habitat ripristinati presenti nell'Allegato I Direttiva Habitat 5
-
Elenco e codice RETE NATURA 2000 per gli habitat ripristinati
Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine: 6170
Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia): 6210*
Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane: 6230*
Praterie montane da fieno: 6520
Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile: 6430
- Numero di specie avifauna tutelate presenti nell'Allegato I Direttiva Uccelli 3
- Elenco delle specie avifauna tutelate Fagiano di monte (Teatro tetrix), Averla piccola (Lanius collurio), Aquila reale (Aquila chrysaetos), , , ,
Interventi di deframmentazione dei corridoi ecologici fluviali e terrestri
- Numero di attraversamenti per mammiferi realizzati 1
- Tipologia degli attraversamenti per mammiferi realizzati Impianto di prevenzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica (sistema di telerilevamento degli animali ed allertamento semaforico per automobilisti), oltre a diversi dissuasori acustico-ottici standard.
Attività di monitoraggio
-
Monitoraggio faunistico ex ante
Numero di specie monitorate: 74Elenco delle specie monitorate: Abax baenningeri, Abax continuus, Abax fiorii, Amara equestris, Amara convexior, Amara lunicollis, Calathus fuscipes graecus, Carabus castanopterus, Calathus rubripes, Carabus convexus, Carabus creutzeri, Carabus depressus, Carabus germarii, Carabus problematicus, Cymindis cingulata, Harpalus marginellus, Laemostenus janthinus, Metallina lampros, Notiophilus biguttatus, Poecilus versicolor, Pseudoophonus griseus, Pseudoophonus rufipes, Pterostichus dissimilis , Pterostichus micans, Pterostichus multipunctatus, Pterostichus strenuus, Pterostichus unctulatus, Synuchus vivalis, Tanythrix edura, Trichotichnus laevicollis, Aegithalos caudatus, Alauda arvensis, Anthus spinoletta, Anthus trivialis, Apus apus, Aquila chrysaetos, Buteo buteo, Certhia familiaris, Coccothraustes coccothraustes, Corvus corax, Corvus cornix, Cuculus canorus, Cyanistes caeruleus, Dendrocopos major, Dryocopus martius, Emberiza citrinella, Erithacus rubecula, Falco tinnunculus, Fringilla coelebs, Fringilla montifringilla, Garrulus glandarius, Lanius collurio, Loxia curvirostra, Lyrurus tetrix, Motacilla alba, Nucifraga caryocatactes, Oenanthe oenanthe, Periparus ater, Phoenicurus ochruros, Phoenicurus phoenicurus, Phylloscopus bonelli, Phylloscopus collybita, Picus viridis, Poecile montanus, Pyrrhula pyrrhula, Regulus ignicapillus, Regulus regulus, Saxicola rubetra, Saxicola torquatus, Sylvia atricapilla, Troglodytes troglodytes, Turdus merula, Turdus philomelos, Turdus viscivorusNumero di stagioni di campo: 1
-
Monitoraggio faunistico ex post
Numero di specie monitorate: 83Elenco delle specie monitorate: Abax baenningeri, Abax continuus, Abax fiorii, Amara convexior, Amara lunicollis, Calathus fuscipes graecus, Calathus cfr melanocephalus, Carabus castanopterus, Carabus convexus, Carabus creutzeri, Carabus depressus, Carabus germarii, Carabus problematicus, Cychrus italicus, Cymindis cingulata, Cymindis humeralis, Harpalus marginellus, Laemostenus janthinus, Metallina lampros, Platyderus rufus transalpinus, Poecilus versicolor, Pseudoophonus rufipes, Pterostichus dissimilis, Pterostichus micans, Pterostichus multipunctatus, Pterostichus unctulatus, Tanythrix edura, Trichotichnus laevicollis, Aegithalos caudatus, Alauda arvensis, Anthus spinoletta, Anthus trivialis, Apus apus, Aquila chrysaetos, Buteo buteo, Certhia familiaris, Corvus cornix, Cuculus canorus, Delichon urbicum, Dendrocopos major, Dryocopus martius, Emberiza cia, Emberiza citrinella, Erithacus rubecula, Falco tinnunculus, Fringilla coelebs, Fringilla montifringilla, Garrulus glandarius, Hirundo rustica, Lanius collurio, Linaria cannabina, Lophophanes cristatus, Loxia curvirostra, Lyrurus tetrix, Motacilla alba, Muscicapa striata, Nucifraga caryocatactes, Oenanthe oenanthe, Parus major, Periparus ater, Phoenicurus ochruros, Phoenicurus phoenicurus, Phylloscopus bonelli, Phylloscopus collybita, Picus viridis, Poecile montanus, Prunella modularis, Ptyonoprogne rupestris, Pyrrhula pyrrhula, Regulus ignicapillus, Regulus regulus, Saxicola rubetra, Saxicola torquatus, Sitta europea, Sylvia atricapilla, Tachymarptis melba, Troglodytes troglodytes, Turdus merula, Turdus philomelos, Turdus torquatus, Turdus viscivorus, Rana temporaria, Libellula depressaNumero di stagioni di campo: 1
-
Monitoraggio habitat
Numero di habitat monitorati: 3Elenco degli habitat monitorati: 6210 - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia), 6230 - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane, 6520 - Praterie montane da fienoNumero di stagioni di campo: 2
Attività/interventi di fruizione/divulgazione/sensibilizzazione
- Numero di scuole coinvolte 15
- Numero di classi coinvolte 50
- Numero di eventi di divulgazione 25
- Materiale didattico prodotto 1 libretto didattico Stage/tirocini universitari 3 numero tirocini realizzati
Studi sui servizi ecosistemici/Pagamento per servizi ecosistemici
- Numero di servizi ecosistemici analizzati 5
Contatti
Ente capofila
Partner
- Parco delle Orobie Valtellinesi
- Parco delle Grigna Settentrionale – Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera
- Comune di Corteno Golgi (EG Riserva Naturale Valli di Sant’Antonio)
- Comune di Barzio (EG PLIS di Barzio)
- Unione Comuni della Presolana (EG PLIS Monte Varro)
- Comuni di Dossena, Taleggio e Vedeseta
- Istituto Oikos onlus
Mappa degli interventi
Galleria
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Allegati
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