Locandina presentazione progetto - 2

PIRoGA - progetto integrato lago/bacino per il recupero della qualità ecologica e la gestione idrologica delle acque del lago di Pusiano

Informazioni

Dati generali

Bando

Gestione sostenibile delle acque (2004)

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Titolo

PIRoGA - progetto integrato lago/bacino per il recupero della qualità ecologica e la gestione idrologica delle acque del lago di Pusiano

Localizzazione
  • Tutti i 29 comuni del bacino idrografico del Lago di Pusiano
Provincia

Como

Date

Avvio: 01/12/2008

Conclusione: 31/12/2011

Ente capofila

Parco Regionale della Valle del Lambro Via Vittorio Veneto, 19 - 20844 TRIUGGIO (MB) ITALIA

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Importi

Budget progetto 464.764 €

Contributo Fondazione Cariplo 290.000 €

Descrizione del progetto

Obiettivi

Gli obiettivi principali del progetto sono: a) la riduzione dell’inquinamento delle acque per migliorarne la qualità ecologica, la fruizione turistica e quella ricreativa; b) la predisposizione di un sistema di misura degli afflussi e dei deflussi idrici nonché dei livelli del lago; c) la realizzazione di un sistema modellistico integrato lago/bacino basato su modelli matematici in grado di descrivere meccanismi ecologici lacustri e di individuare scenari per il recupero delle acque; d) la riduzione del rischio idraulico attraverso la realizzazione di una regola mirata alla gestione dei livelli del Lago di Pusiano volta alla riduzione delle piene a valle del lago da realizzarsi attraverso la corretta regolazione delle chiuse del Cavo Diotti; e) sviluppo di attività di comunicazione e formazione rivolte agli operatori sul territorio per diffondere la necessità e la sensibilità verso l’adozione di regole che limitino l’apporto di sostanze inquinanti nel reticolo idraulico.

Azioni

Le azioni di progetto riguardano: a) sviluppo di un sistema di early warning di previsione del rischio idraulico; b) definizione della regola idrologica per la gestione dei livelli delle acque del Lago di Pusiano; c) completamento del quadro conoscitivo della caratterizzazione ecologica del lago; d) individuazione delle sorgenti inquinanti e degli apporti dalla rete di collettamento dei reflui civili; e) modellizazione integrata lago/bacino e valutazione delle politiche in atto e dei possibili scenari per la gestione futura; f) realizzazione del Piano di Risanamento; g) realizzazione di incontri periodici con gli attori locali rispetto ai contenuti e ai processi attuativi di risanamento; h) trasferimento del modello integrato bacino/lago all’ARPA Lecco; i) trasferimento del Piano di Risanamento alla Regione Lombardia, alla Comunità Montana del Triangolo Lariano e alla Conferenza Permanente dei Sindaci della Fascia Rivierasca.

Risultati

I risultati di progetto riguardano: a) creazione di un sistema di condivisione della conoscenza sulle criticità; b) identificazione dell’insieme degli elementi di dettaglio per il Piano di Risanamento; c) sensibilizzazione; d) l’individuazione dell’obiettivo di stato ecologico di “buono”, da raggiungere entro il 2015 secondo la WFD, utilizzando la paleolimnologia; e) la realizzazione di un sistema di early warning per la previsione del rischio idraulico e di una Regola idrologica per la gestione delle acque del Lago di Pusiano.

Valutazione complessiva del progetto

La ricostruzione della serie storica dei dati di qualità ha consentito di tracciare le tendenze evolutive del Lago di Pusiano, in relazione alle condizioni ambientali e alle pressioni antropiche. In particolare è possibile ad oggi affermare che lo stato trofico del lago, compromesso in passato da elevate concentrazioni di fosforo, è migliorato, come effetto della costruzione della rete di collettamento circumlacuale. Complessivamente il Lago di Pusiano è passato da una condizione di ipertrofia, nella seconda metà degli anni 80’, a una condizione di debole eutrofia che caratterizza lo stato attuale. Il lago sembra quindi progressivamente avvicinarsi a una condizione di mesotrofica che caratterizza lo stato naturale di questo ambiente. Al complessivo miglioramento dello stato trofico sembra contribuire non solo la riduzione dei cariche esterni ma anche una riduzione del rilascio dai sedimenti (carico interno). Il rilascio di fosforo dai sedimenti sembra essere marcatamente diminuito tra il 2002 e il 2010. Sono attualmente in corso di completamento alcune indagini per la definizione delle diverse frazioni di fosforo nei sedimenti che consentiranno di meglio definire il quantitativo di questo nutriente stoccato nella porzione superficiale del sedimento. Al progressivo miglioramento dello stato trofico si è affiancata, nell’ultimo decennio, la comparsa di massicce fioriture di cianobatteri. Tali fioriture rappresentano il problema emergente della qualità delle acque del lago poiché possono determinare una limitazione dei così detti “servizi ecosistemici”. L’aumento di specie cianobatteriche sembra essere favorito da fattori climatici e particolarmente dal riscaldamento globale. In particolare le fioriture estive, a causa della produzione di sostanze tossiche denominate cianotossine, rappresentano il limite principale alla fruibilità del lago per uso balneare, recentemente ottenuta sotto il profilo batteriologico. Indirettamente tali fioriture possono anche danneggiare l’appeal turistico della zona a causa della formazione di schiume e aggregati algali sulle sponde, che decomponendosi possono diventare anche maleodoranti. Nell’ultimo decennio la comunità fitoplanctonica è stata dominata da una specie particolare: il cianobatterio P.rubescens che in alcune situazioni ha ridotto notevolmente la diversificazione del popolamento fitoplanctonico (particolarmente nel 2002). Tale specie, dominante anche nell’anno 2010, sembra avere recentemente esteso la sua area di distribuzione colonizzando diversi ambienti italiani ed europei durante la fase di progressivo abbattimento dei carichi di nutrienti. Diversamente la comunità zooplanctonica del 2010 risulta più diversificata rispetto alla situazione evidenziata nella precedente campagna di studi (2002-2005). Il numero di taxa attualmente presenti è simile alla situazione descritta negli studi storici condotti prima degli anni 70’. I segni più incisivi di una maggiore diversificazione del popolamento zooplanctonico emergono dai campioni prelevati nella zona litorale. Il popolamento macrobentonico sembra invece presentare livelli di diversificazione meno marcati che segnalerebbero una certa latenza nella ripresa di questo comparto biologico. In definitiva il quadro emerso dall’analisi dei dati storici e dei dati più recenti prodotti nell’ambito del Progetto PIRoGA conferma che un ulteriore sforzo della comunità locale, concentrato su alcune azioni specifiche da programmare principalmente nella porzione del bacino più vicina al lago, possa determinare un ulteriore abbassamento dello stato trofico del lago portando questo ambiente ad una condizione prossima allo stato naturale come specificato dalle direttive nazionali e comunitarie. A una riduzione dello stato trofico è lecito attendersi anche una mitigazione delle fioriture algali che, almeno in termini di biomassa prodotta, dovrebbero andare incontro a un riduzione complessiva. La pianificazione delle proposte di risanamento sarà supportata da simulazioni modellistiche del sistema integrato lago-bacino imbrifero.

Punti di forza:

  • il progetto ha consentito di raccogliere nuovi dati di qualità sulle acque del lago di Pusiano e di omogeneizzare una serie di dati storici al fine di fornire al decisore uno strumento conoscitivo per le azioni strategiche da intraprendere sul bacino al fine del suo risanamento
  • indubbia competenza in materia del CNR-IRSA che per l'occasione ha dimostrato di poter produrre anche sistemi di monitoraggio estremamente compatti ed economici per l'indagine del comportamento di alcuni sfioratori di piena

Punti di debolezza:

  • mancanza di propositività efficaci per la risoluzione dei problemi di eutrofizzazione del lago. Anche l'aspetto di divulgazione e comunicazione poteva essere  meglio curato ed approfondito

70% EFFICACIA
degli
interventi

Mappa degli interventi

Livelli in mappa















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